Un evento speciale, parte delle iniziative della VI Settimana del Patrimonio culturale di Italia Nostra, che quest'anno dedica il suo tema nazionale all'Architettura pubblica Contemporanea dall'Unità al 1980.
Vi invitiamo a un viaggio affascinante alla scoperta della Pontificia Basilica Minore del Sacro Cuore a Sassari, un gioiello architettonico e artistico progettato dall'architetto Ambrogio Annoni (1882-1954), figura di spicco dell'architettura italiana del Novecento. La sua opera a Sassari, come in molte altre chiese da lui concepite, dimostra una straordinaria capacità di fondere stili diversi, attingendo alla ricca tradizione architettonica italiana e reinterpretandola con un linguaggio moderno e funzionale. Non si trattava di una mera riproposizione, ma di un dialogo profondo tra passato e presente, tra forma e funzione.
Una delle caratteristiche più distintive e affascinanti del suo approccio progettuale è l'uso magistrale della luce. Annoni asseriva che la luce non è solo un elemento fisico, ma uno strumento potentissimo per definire gli spazi, evocare atmosfere e guidare l'attenzione verso il sacro. Nelle sue chiese, la luce naturale viene sapientemente filtrata, direzionata e utilizzata per creare effetti suggestivi, per esaltare i volumi architettonici e per favorire un senso di raccoglimento e spiritualità. La Pontificia Basilica Minore del Sacro Cuore è un esempio eloquente di questa sensibilità, dove ogni raggio di luce sembra contribuire a definire la "mistica bellezza" del luogo.
L'incontro ripercorrerà l'avvincente percorso che ha portato alla nascita di questa imponente chiesa, fortemente voluta dall'illuminato Arcivescovo Arcangelo Mazzotti a metà degli anni Trenta. A chiesa, concepita da Annoni e arricchita dal talento di numerosi artisti, sorse a partire dal 1943 nel cuore del nuovo quartiere popolare di Baddimanna, un' area che dal 1925 prendeva forma dinamica fuori dalle antiche mura cittadine. La determinazione del parroco Mons. Antonio Piga fu fondamentale nel portare a termine un'opera di altissimo valore artistico e spirituale, riconosciuta nel 1980, anche grazie al contributo fattivo del vice parroco Don Giovanni Maria Morittu, Pontificia Basilica Minore da Papa Giovanni Paolo II.
Un capitolo altrettanto affascinante sarà dedicato all'ardito Ponte di Rosello (originariamente noto come Ponte Littorio), inaugurato il 13 ottobre 1934 dal Principe Umberto di Savoia. Quest'opera monumentale, lunga 152 metri e alta 23 metri nel suo punto massimo, non solo collegò l'emergente quartiere di Baddimanna al centro storico, ma risolse con audacia l'attraversamento della valle, passando maestosamente sopra l'artistica seicentesca Fontana di Rosello.
Unitevi a noi per esplorare la storia, l'architettura e la profonda bellezza che hanno plasmato un’opera significativa del patrimonio cittadino e dell'architettura pubblica italiana arricchita dal talento di numerosi artisti, tra cui Costantino Spada, a cui si devono gli affreschi e i cartoni per le vetrate e la Via Crucis in mosaico.