Alghero. Le "Osservazioni" delle Associazioni ambientaliste sul Progetto di un parcheggio a Tramariglio



Il 13 agosto sette associazioni ambientaliste (Earth Gardeners, Italia Nostra Sardegna, LIPU, Comitato Parco Nord-Ovest Sardegna, Punta Giglio Libera – Ridiamo vita al Parco APS, SardegnAmbiente, Sardenya i Libertat) hanno inviato all’Ente parco di Porto Conte un ATTO DI OSSERVAZIONI relativo al progetto di realizzazione di un parcheggio in località Tramariglio, adiacente alla Casa Gioiosa. Nelle finalità dichiarate dall’Ente l’"INTERVENTO DI VALORIZZAZIONE DEL GEO-SITO DI CAPO CACCIA" si propone come soluzione tesa ad assicurare la fruizione di Capo Caccia in termini di mobilità sostenibile, a fronte delle manifeste criticità che interessano da tempo la SP 55 e che sono destinate peraltro ad incrementarsi per la recente apertura della Grotta Verde e la costante crescita del turismo.

 

Nell'iter procedurale seguito dal progetto le Associazioni evidenziano il mancato soddisfacimento di alcuni adempimenti tecnico-amministrativi previsti dalle normative vigenti. In particolare rimarcano l'assenza del Piano Particolareggiato previsto dall’art. 46 delle Norme Tecniche di attuazione per le aree S4, così come imposto dal Piano Regolatore Generale del Comune di Alghero. Nel caso specifico la Pianificazione di dettaglio, oltre a soddisfare un passaggio giuridicamente ineludibile, dovrà fare in modo che il progetto punti non solo a razionalizzare l'attuale domanda di mobilità, ma anche a garantire un suo organico inserimento in un sistema spaziale di area più vasta destinato a offrire adeguati servizi di accoglienza e al tempo stesso mitigare gli impatti della mobilità. 


Le Associazioni sottolineano l’obbligo di acquisire la preventiva autorizzazione paesaggistica, in quanto il parcheggio, non costituendo una pertinenza della struttura di Casa Gioiosa, non può ritenersi esentato da tale adempimento procedurale.


Segnalano poi in particolare:


- l'assenza di un Piano della mobilità la cui redazione oltre che prevedere le modalità d’uso del parcheggio, ne giustifichi localizzazione, funzioni e dimensioni in relazione agli obiettivi di mobilità sostenibile che si intendono perseguire;

- l’assenza, nel progetto definitivo, di qualsiasi riferimento alla presenza della via d’acqua denominata Trainu di Sivinalgiu, in parte artificializzata, che in passato interessava l’area di Calalunga;

- la necessità che le attività, sia in sede progettuale che in ambito esecutivo, siano seguite da un botanico esperto, in considerazione dell’alto valore naturalistico del contesto generale.


Lamentano, infine, l'omessa pubblicazione sul sito del Parco di tutti gli elaborati che fanno parte integrante del progetto definitivo.